4 settembre 2015

ERITREA: Forno Mogogò Ecologico

Nome del progetto: Costruzione del MOGOGÒ ECOLOGICO nei villaggi di Siyah

Beneficiari:  1) Le famiglie dei villaggi di Siyah, che respirano aria pura nelle proprie abitazioni, normalmente molto spoglie e annerite dal fumo 2) Particolarmente le madri di famiglia che ne usufruiscono per cucinare e non devono più percorrere grandi distanze per procurarsi la legna 3) Gli alberi circostanti ai villaggi minacciati già dalla deforestazione.

Località: Villaggi di Siyah in Eritrea.

Missionari di riferimento: Suore della Congregazione Figlie di S. Anna – Provincia Eritrea. Persona referente in Eritrea: Sr. A.Abrehet Solomon, responsabile del progetto di costruzione dei Mogogò Ecologici.

Come aiutarci: Puoi contribuire effettuando un versamento all’Associazione Mesì Mesì ONLUS e specificando nella causale “Progetto ERITREA – SIYAH: MOGOGÒ ECOLOGICO”.

 

 

Descrizione generale della situazione: La valle di Siyah si trova a circa 80 km a Sud di Asmara e consta di 5 villaggi: Adi Contsi, Adi Finne, Akrur, Hebo e Mai Ela. Si trova sull’altopiano a 1850 m sul livello del mare. Gli abitanti sono 6500, pari a circa 1300 famiglie, per il 90% di religione cattolica e di lingua Tigrigna. Ci sono le scuole materne, elementari e medie. La popolazione, molto povera, si dedica principalmente alla coltivazione dei pomodori, di qualche cereale, alla raccolta del fico d’india e all’allevamento del bestiame (capre e mucche). Periodicamente più della metà della popolazione si sposta al bassopiano, in un ciclo di transumanza che segue la stagione delle piogge. In questa valle, e precisamente ad Akrur, le Suore della Congregazione Figlie di S. Anna hanno una missione con un ambulatorio, un pronto soccorso e un reparto maternità e vaccinazioni, una scuola materna, organizzano attività di promozione della donna e attività pastorali. In questi ultimi anni le suore hanno organizzato alcuni seminari di due settimane ciascuno per la formazione di 150 giovani mamme su argomenti di salute, igiene, alimentazione ed economia domestica. Da alcuni anni è iniziata ad Akrur la costruzione dei mogogò ecologici e si sono già formati diversi gruppi di lavoranti esperte. Mentre si prosegue la costruzione ad Akrur (ne sono già stati assegnati più di 300) le suore desiderano estendere il progetto agli altri villaggi della valle.

Descrizione del progetto:

IL MOGOGÒ TRADIZIONALE:

Il mogogò è il forno tradizionale Eritreo, dove si cucina l’engera, la focaccia spugnosa a base di cereali misti, che rappresenta l’alimento giornaliero di gran parte della popolazione, non solo rurale, oltre alla hembascia e alla ketchà (focacce lievitate e non). In Eritrea il 90% della popolazione rurale e il 20% di quella urbana non hanno accesso all’elettricità e la biomassa (legna, sterco essicato e scarti agricoli) rappresenta ancora il 95% del combustibile nei villaggi. Il territorio Eritreo è stato soggetto a un continuo degrado per cause naturali e umane: condizioni climatiche, deforestazione, coltivazioni e pascoli intensivi, erosione del suolo e riduzione della fertilità. Rispetto a 100 anni fa, quando circa il 30% del territorio era coperto di foreste, oggi ne rimane meno del 1%. Il rendimento energetico del mogogò tradizionale è inferiore al 10% (si stima che questo forno consumi il 50% della legna eritrea) e non vi è sistema di captazione dei fumi. L’uso instabile di risorse di biomassa e la scomparsa delle foreste sono evidenziati da: deterioramento dell’ecosistema, accelerazione dell’erosione del suolo, diminuzione dei prodotti agricoli, aumento del costo del combustibile. Fattore ancora più importante è che le donne e i bambini, che sono responsabili di raccogliere la legna, sono costretti a percorrere lunghe distanze a causa della deforestazione, e le loro condizioni di salute peggiorano per vi dell’elevata presenza di fumo in cucina, che causa malattie all’apparato respiratorio ed agli occhi. Inoltre le difficoltà all’accensione vengono risolte con l’utilizzo di costoso kerosene e vi è un grande pericolo di scottature per i bambini piccoli, dato che la fiamma libera è a livello del pavimento e non è protetta.

IL MOGOGÒ ECOLOGICO:

Le suore Figlie di S. Anna, che la nostra Associazione sostiene per l’attuazione diretta di questo progetto, hanno sviluppato la costruzione di un nuovo mogogò, partendo da un progetto ideato dal Ministero dell’Energia Eritreo.

Il Mogogò ecologico:

  • Riduce il consumo di legna del 50%, lasciando così più tempo per lo studio ai ragazzi, che devono percorrere chilometri per procurarsela, e salvaguardando l’ambiente.
  • Riduce i tempi di cottura dell’engera, lasciando più tempo a disposizione delle donne per curare i bambini.
  • Riduce la quantità di fumo prodotto ed elimina l’inquinamento domestico perché i fumi sono convogliati all’esterno.
  • Non nuoce alla salute, eliminando i problemi respiratori, il bruciore agli occhi e le scottature dei bambini.
  • Rappresenta un arredo piacevole per le abitazioni, normalmente molto spoglie e annerite dal fumo.

COSTRUZIONE: La realizzazione del mogogò è affidata ad un gruppo di donne del villaggio, le lavoranti, riunite in cooperativa ed istruite dalle suore esperte. Esse svolgono il lavoro di costruzione insieme alle padrone di casa. Queste devono procurare l’argilla, le pietre, l’acqua, la sabbia, tutti materiali reperibili in loco, fabbricare i mattoni (quando c’è materiale refrattario disponibile in loco) ed aiutare nel lavoro manuale. Il gruppo delle lavoranti deve prendere le misure, sistemare gli stampi, fabbricare le pareti, installare le griglie, il camino, la serranda e gli sportelli, oltre che finire e lisciare le superfici. Il tempo di costruzione di un mogogò è di 3 giorni per un gruppo di 3 lavoranti coadiuvate dalla padrona di casa. Al termine dei lavori la padrona di casa viene istruita sul modo di utilizzo del mogogò e sugli interventi di manutenzione per mantenerlo sempre efficiente. Il comitato del villaggio si assume poi l’impegno di controllare nei mesi successivi che le padrone di casa usino il forno in modo appropriato, tenendolo pulito, con gli sportelli chiusi, la legna in pezzatura piccola e la serranda regolata per un tiraggio giusto.

COSTI: La maggior parte dei materiali viene approvvigionata localmente, come contributo delle famiglie: i lavori iniziano solo dopo che le famiglie hanno raccolto tutto il materiale necessario. Restano da acquistare gli accessori in ferro (sportelli, coperchi delle piastre di cottura, serranda e cerniere), quelli in materiale refrattario (piastre di cottura, due griglie grandi e una piccola, mattoni) e i tubi in cemento per il camino. Le lavoranti ricevono 150 Nkf (7,00 €) ciascuna per ogni mogogò costruito.

Il costo di un mogogò è di 4640 Nakfa, valuta locale, 250 € circa.

REALIZZAZIONI: Il progetto è iniziato alla fine del 2008 e a inizio 2010 erano stati costruiti 307 mogogò ecologici dalle Figlie di S. Anna nei villaggi in cui sono presenti con le missioni (principalmente Adi Teklezan e Akrur). Il criterio di scelta delle famiglie privilegia le vedove, gli anziani soli, le famiglie molto povere o molto numerose e sono i responsabili del villaggio che le indicano. La precedenza alla costruzione viene poi data tramite sorteggio pubblico: quando i fondi sono disponibili e le famiglie sorteggiate hanno raccolto i materiali di costruzione, si procede alla realizzazione del mogogò. All’interno del villaggio, intanto, si procede alla formazione teorica e pratica delle lavoranti, che vengono divise in gruppi, e alla costituzione di un comitato che ha la responsabilità di controllare l’andamento dei lavori e la successiva buona gestione del mogogò da parte delle famiglie beneficiate.

OBIETTIVI: Dopo aver verificato i grandi benefici che porta l’introduzione del mogogò ecologico nelle famiglie e l’accettazione entusiastica da parte delle donne, le suore hanno in programma di estenderne la realizzazione nella maggior parte dei villaggi dove sono presenti con le loro missioni.

Riportiamo qui la testimonianza di una madre di famiglia di Akrur, il villaggio dove sono in corso di costruzione 300 mogogò per più del 50% delle famiglie:

“Grazie a questo Mogogò, ora possiamo respirare aria pura insieme ai nostri figli, d’ora in poi non dovremo stancarci per andare in cerca di legna molto lontano. La poca legna che riusciremo a trovare è sufficiente per cucinare. Il Signore ricompensi con buona salute e tanta felicità tutte le persone di buon cuore che, pur non conoscendoci, hanno permesso la costruzione dei Mogogò nelle nostre case”.

Nighisti Tewelde

I primi obiettivi del progetto sono i cinque villaggi della valle di Siyah, dove ci sono in tutto circa 1300 famiglie, ed il villaggio di Zagher, con 900 famiglie.