ERITREA: Alimentazione Integrativa

4 settembre 2015

Nome del progetto: Villaggi ERITREA: Programma per l’ALIMENTAZIONE INTEGRATIVA per i bambini.

Beneficiari: 255 bambini di età inferiore ai 5 anni. 

Località: Villaggi di ABO, AKRUR, MENDEFERA, TOKONDA, ZAGHER in Eritrea.

Missionari di riferimento: Suore della Congregazione Figlie di S. Anna – PROVINCIA ERITREA. Persona referente in Eritrea: Sr. A.Abrehet Solomon, responsabile del programma di Alimentazione Integrativa.

Come aiutarci: Puoi contribuire effettuando un versamento all’Associazione Mesì Mesì ONLUS e specificando nella causale “Progetto villaggi ERITREA: Alimentazione Integrativa”.

 

 

Descrizione generale del contesto in cui si sviluppa il progetto: L’economia dell’Eritrea è basata prevalentemente sulla pastorizia e sull’agricoltura di sussistenza, praticata con tecniche antiche e poco efficienti da due terzi degli Eritrei, e strettamente legata al regime delle piogge. Il ciclo delle piogge monsoniche è variato in tutta l’Africa orientale da qualche decennio, diventando imprevedibile e incostante. In Eritrea le piogge (concentrate tra luglio e settembre) si sono ridotte in quantità, con una media di 300 mm/anno (meno della metà dell’Italia) portando di conseguenza siccità, desertificazione del territorio e carestia. L’agricoltura pluviale è diventata un’attività sempre più precaria e, data la mancanza di strumenti, sementi e fertilizzanti moderni, le famiglie faticano a ricavare dai loro piccoli appezzamenti di terreno quanto basta per sfamarsi.

Inoltre l’Eritrea è un Paese molto povero ed è stato classificato nel 2015 dalle Nazioni Unite al 179° posto, su 188 paesi considerati, per Indice di Sviluppo Umano (HDI), con questi parametri (tra parentesi quelli riferiti all’Italia che è classificata al 26° posto):

  • Aspettativa di vita alla nascita: 64,2 anni (83,3)
  • Scolarizzazione media: 3,9 anni (10,9)
  • Reddito annuo pro-capite: 1.490 U$ (33.573)

Le famiglie hanno quindi una difficoltà obiettiva a procurarsi il cibo in quantità sufficiente a cui si aggiunge un problema di qualità. Le coltivazioni sui piccoli appezzamenti di terreno delle famiglie riguardano principalmente cereali (orzo, sorgo, miglio) che forniscono un apporto di carboidrati, ma che non sono sufficienti a garantire una crescita equilibrata dei bambini. Poca carne e verdura, pochissima frutta, privano i bambini di proteine, grassi, sali minerali e vitamine. Il Governo e l’Unione Europea stanno collaborando per investire nel passaggio a un’agricoltura irrigua e non più stagionale, e hanno realizzato dighe, terrazzamenti, opere irrigue con pompe a energia solare, sviluppo di semenzali nei vivai per il rimboschimento, meccanizzazione delle coltivazioni, corsi di formazione per gli agricoltori. Mentre questo sviluppo si consolida e si amplia, le suore Figlie di S. Anna si preoccupano di alimentare in modo equilibrato i bambini sofferenti nei villaggi in cui sono presenti, e di istruire le mamme sul migliore utilizzo delle poche risorse alimentari che hanno a disposizione.

Descrizione del progetto: Negli ultimi otto anni le suore Figlie di S. Anna dell’Eritrea hanno salvato quasi 4000 bambini da problemi di salute e crescita legati ad una nutrizione non bilanciata. Alla scarsità di cibo, ormai cronica e legata alla situazione ambientale per le piogge erratiche e poco frequenti, si accoppia a un regime alimentare qualitativamente non corretto, dovuto alla povertà, dove predominano i carboidrati e mancano proteine, grassi, sali minerali e vitamine. Le suore monitorano regolarmente la situazione dei bambini di età inferiore ai cinque anni, per quanto riguarda il peso, l’altezza e la circonferenza del braccio, nei villaggi di Abo, Tokonda e Zagher, dove gestiscono degli ambulatori e nelle località vicine dove si recano regolarmente a fare i controlli. A marzo 2017 ne hanno schedati 255 che presentavano un indice peso/altezza inferiore al 70% di dello standard WHO per la loro età. Per essi è iniziato ad Aprile 2017 un programma nutrizionale che durerà finché il bambino non avrà raggiunto almeno l’86,5% dell’indice standard. Ogni mese saranno consegnati alle mamme dei quantitativi prestabiliti di alimenti, che garantiscono un nutrimento bilanciato, e si procederà al controllo mensile della crescita. Al termine del programma, quando i bambini saranno dimessi, alle famiglie più povere saranno distribuite delle pecore o capre che forniscono del latte per impedire una ricaduta dei bambini e permettono alle famiglie di iniziare un piccolo allevamento familiare portatore di reddito. Il costo totale del programma è stimato in 124.350 €, pari a 488 € per bambino, e le suore Figlie di S. Anna sosterranno i costi relativi alla gestione del programma, stimati in 8.720 €. Il programma è iniziato ad Aprile e si protrarrà fino a fine Dicembre 2017

OBIETTIVI DEL PROGETTO: Lo scopo del programma è quello di fornire un’alimentazione appropriata a bambini sofferenti, per far loro recuperare peso e salute fisica e mentale in circa nove mesi, e, al termine, di donare degli ovini per impedire ricadute. L’obiettivo è di far raggiungere loro un indice pari o superiore al 86,5% dello standard WHO, livello che, per esperienza, li può salvaguardare dalla ricaduta.

BENEFICI SULLA COMUNITÀ LOCALE: Quando il bambino viene dimesso, si distribuiscono delle pecore o capre alle famiglie molto povere (circa un terzo) al fine di garantire la disponibilità di latte e evitare ricadute del bambino. Le famiglie hanno anche la possibilità di iniziare un piccolo allevamento familiare che, nel tempo, permette loro di migliorare la propria condizione economica. In questo modo il progetto si autosostiene, senza dipendere interamente dal centro sanitario.