TOGO: Cura AIDS

4 settembre 2015

Nome del progetto: Centro di Kolowarè TOGO: aiuto alle persone malate di AIDS

Beneficiari: Uomini, donne, bambini affetti da AIDS conclamata, che necessitino pertanto di antiretrovirali, medicinali per le infezioni opportuniste e di adeguata integrazione alimentare. Nel caso di bambini malati di AIDS questo progetto si propone di aiutare due volte: sostenendolo infatti intendiamo curare sia il bambino affetto da HIV sia la sua mamma.

Località: Kolowaré, villaggio della Regione Centrale a 18 km da Sokodé in Togo.

Missionari di riferimento: L’équipe missionaria del Centro di Salute di Kolowarè è costituita da tre suore missionarie di Nostra Signora degli Apostoli (NSA) che si occupano della sanità e del sociale e da un padre della Società Missioni Africane (SMA) che si occupa della pastorale. La nostra referente in loco per il progetto di aiuto alle persone malate di AIDS è Suor Antonietta Profumo, per tutti suor Etta, nata a Genova Prà, per 12 anni missionaria NSA in Costa D’Avorio e presente al centro di Kolowarè in Togo dal 2002, coadiuvata da Sr. Daniel e Sr. Kate, suore NSA locali.

Come aiutarci: Puoi contribuire effettuando un versamento all’Ass. Mesì Mesì ONLUS e specificando nella causale “Progetto CENTRO di KOLOWARÈ Togo”.

Ogni mese spediamo per posta un pacco pieno di vestitini, giochi e oggetti utili per i bambini del Centro.

È un incentivo per le mamme, che arrivano a piedi percorrendo diversi km,

a portare i loro bimbi a fare i richiami dei vaccini e prendere le medicine di cui hanno bisogno.

 

 

Descrizione generale della situazione: L’infezione del HIV / AIDS è una sfida per il mondo intero e costituisce il maggior problema di sanità pubblica per l’Africa sub sahariana, compreso il Togo. Questa malattia colpisce soprattutto i giovani, le forze vive del Paese, ed in particolare le ragazze. Dal novembre 2008 le medicine antiretrovirali sono gratuite e così si è ridotto il numero dei decessi legati all’AIDS e sono migliorate considerevolmente le condizioni di vita delle persone malateIl Fondo Mondiale che fornisce le medicine però non ne ha previsto a sufficienza, quindi periodicamente al Centro di Salute si incontrano gravi difficoltà. Questo porta ad una situazione davvero difficile da sopportare perché il decorso naturale della malattia conduce alla morte. Invece con le medicine antiretrovirali le persone recuperano e possono vivere una vita quasi normale.

Descrizione del progetto: Nato per accogliere quelli che nessuno più voleva (soprattutto lebbrosi all’inizio) il Centro di Salute di Kolowaré è diventato un punto di riferimento per le persone affette dal virus HIV. La struttura infatti si occupa da qualche anno delle persone sieropositive e in fase di malattia. Nel corso del 2010 sono stati trovati 205 nuovi casi di cui 189 seguono una terapia antiretrovirale. “Attorno a questa malattia – dice suor Etta – c’è ancora molto pregiudizio e paura. Di sapere e di farlo sapere. Chi è malato è messo automaticamente ai margini. Anche se adesso, grazie alle campagne di sensibilizzazione e alla possibilità di accesso alle cure, si sta cambiando poco a poco anche la mentalità”. Al centro di Salute il lavoro delle suore, coadiuvate da personale locale, si divide in quattro momenti:

  • Consigli prima e dopo il test per educare e chiarire i comportamenti a rischio
  • Sostegno, cura e accompagnamento dei sieropositivi
  • Dispensazione dei medicinali antiretrovirali per i sieropositivi eligibili a questa terapia
  • Prevenzione della trasmissione Madre – Bambino (PTME)

Quest’ultimo momento è molto importante perché le donne incinte sieropositive se seguite e trattate hanno una bassa probabilità (2%) di avere dei bimbi positivi mentre se la loro gravidanza non è presa in conto la percentuale dei bimbi sieropositivi è del 50%. Il progetto di aiuto dunque si propone di seguire le donne sieropositive in gravidanza prima, durante e dopo il parto. Infine tutte le persone che vivono con l’HIV oltre alle terapie specifiche per la malattia hanno bisogno di altre medicine per le infezioni opportunistiche e di ricostituenti, ferro e vitamine per integrare l’alimentazione spesso scarsa o non equilibrata. Per questo il nostro progetto si propone di raccogliere fondi per permettere ai malati del centro di usufruire delle necessarie terapie, delle altre medicine e di integratori alimentari.